I 15 Stereotipi più diffusi sugli italiani

Ne abbiamo viste e sentite di tutti i colori – dalla T-shirt di Madonna ai video di YouTube che mostrano italiani che raccontano storie a suon di comunicazione non verbale, dalle copertine che mostrano spaghetti ‘alla pistola’ a iconici eroi di videogame con baffi e tute da idraulico, pronti a salvare principesse in pericolo.

Il dizionario OED definisce uno stereotipo come l’idea o immagine semplificata e largamente riconosciuta di un particolare tipo di persona o cosa. Apparentemente, tutti quanti facciamo riferimento a stereotipi – in qualche modo – per dare senso a un mondo complesso e sfaccettato. Eppure, questi pregiudizi possono diventare opprimenti quando si cerca di comprendere l’incredibile peculiarità delle persone che incontriamo nella nostra vita.

Ovviamente, quando siamo l’oggetto di uno stereotipo, tendiamo ad accettarlo se ci mette in buona luce, ma lo combattiamo strenuamente se ci fa sembrare inadeguati o se pone l’attenzione su un nostro difetto.

Qui di seguito, una lista di stereotipi molto comuni sugli abitanti del Bel Paese, che si possono incontrare quando si viaggia all’estero o che si possono leggere sui social media. Vedete se vi riconoscete in alcuni e non siate troppo duri nel giudicare gli altri. In fondo, sono solo delle generalizzazioni superficiali.

1. “Italians are pizza and spaghetti eaters“

2. “Italians talk with their hands”

3. “Italians are loud”

4. “Italians are crazy about fashion”

5. “Italians are mama’s boys”

6. “Italians love the opera”

7. “Italians are always late”

8. “Italians worship soccer”

9. “Italians are all in the mafia”

10. “Italians do it better”

11. “Italians drink espresso and cappuccino all day long”

12. “Italians are chronic tax dodgers”

13. “Italians are bad drivers”

14. “Italians are disorganized”

15. “Italians can’t speak English”

Quali sono gli errori degli italiani che parlano inglese?
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Personalmente, essendo nato e in parte cresciuto in Italia, posso confermare che la pizza è un cibo cardine della mia dieta e che mi si dovrebbe ammanettare per farmi smettere di gesticolare mentre parlo (una cosa, questa, che viene comoda per i miei studenti quando si tratta di imparare l’inglese). Eppure, non capisco nulla di calcio e sicuramente non chiederei al mio padrino di procurarmi un blocco di cemento se qualcuno mi mancasse di rispetto – preferirei di gran lunga risolvere la questione con una chiacchierata amichevole davanti a un caffè, che bevo sempre forte e senza zucchero.

Come vi fanno sentire questi stereotipi? Quali fanno parte della vostra personale ‘italianità’?

Certamente, riflettere criticamente sugli stereotipi è un modo salutare di gioire bella bellezza dell’unicità di ogni essere umano. Ci vuole solo un piccolo sforzo, ma siete già a buon punto: se siete riusciti a leggere la lista di stereotipi senza faticare troppo, avete appena confutato lo stereotipo numero 15.
Continuate cosi!

Autore:

Marco Chiornio has been in love with English ever since he uttered his first words in Turin, Italy. When he turned 17, he moved to the slopes of Mount Hood, Oregon, US, and finally started living the American dream. With a degree in anthropology of education under his belt, while he can't really claim he ever fully understood what this discipline’s actually about, Marco tries to apply its principles every time he steps into a classroom – yes, even when teaching business English. He feeds on Italian espresso, content creation, and American literature.