Come massimizzare i buoni propositi per l’anno nuovo | How to maximize your New Year’s Resolutions

La fine del 2021 è ormai prossima, e se “del doman non v’è certezza”, come diceva “Il Magnifico” Lorenzo de’ Medici, puntuali come un orologio svizzero, eccoli… sono loro: i buoni propositi per l’anno nuovo! Tutti gli anni ci risiamo. C’è chi vuole iniziare la dieta, andare in palestra, leggere più libri, essere più accomodante e disponibile con gli altri, la lista è davvero infinita.

C’è però una caratteristica comune a tutti questi “buoni propositi”: sono perfettamente inutili.

Attenzione, non stiamo dicendo che non sia un bene iniziare un percorso salutista o di crescita personale e professionale. Quello che vogliamo dire è che se non teniamo conto dei nostri buoni propositi come se fossero dei veri e propri obiettivi, non li raggiungeremo mai. Ecco perché vogliamo darti qualche spunto per programmare al meglio le tue resolutions per il 2022 creando un piano di azioni che ti aiutino a raggiungere tutti i tuoi obiettivi.

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Le basi | Back to square one

Per ragionare al meglio sulla questione, partiamo dal principio. Le tue resolutions hanno degli evidenti problemi “strutturali”:

1) Le tue resolutions non sono le giuste resolutions. Spesso ci lasciamo influenzare da quello che la società o gli altri vogliono per noi. Essere più bravi, belli, magri e sorridenti. Sei sicuro o sicura che sia davvero questo quello che vuoi? Chiediti sempre fino a che punto lo fai per te o lo fai per gli altri. Se la risposta è la seconda, pensaci su ancora un momento.

2) Le tue resolutions sono vaghe e poco chiare. Cosa vuoi ottenere veramente? Vuoi cambiare casa? Pensa a dove la vuoi, con quante stanze e quanto vuoi spendere. Lo stesso varrà per la macchina o per le prossime vacanze. Non tergiversare, vai dritto al punto.

3) Le tue resolutions non sono realistiche. Quante volte ci siamo lanciati in voli pindarici, per poi scoprire che ciò che avevamo in mente era assolutamente irrealizzabile? Ecco, datti una risposta e una pacca sulla spalla. Cerchiamo di realizzare i nostri obiettivi Step-by-Step. Non c’è niente di peggio della fretta per realizzare obiettivi importanti. Datti tempo e soprattutto ridimensiona le tue aspettative.

elenco dei buoni propositi per il nuovo anno

L’arte del “goal setting”

Se c’è qualcosa che possiamo imparare dal mondo del management, è proprio questo: raggiungere i propri obiettivi. Secondo alcuni, un terzo dei buoni propositi per l’anno nuovo non sopravvive oltre la metà di gennaio. Abbiamo già elencato alcune delle ragioni per cui questo accade ma un’altra motivazione risiede nella nostra capacità (o incapacità) di definire e pianificare i nostri obiettivi. Per questo motivo dovremmo fare affidamento ad un acronimo coniato per la prima volta nel 1981 dalla rivista “Management Review”: stiamo parlando dell’acronimo SMART (in inglese: intelligente, brillante).

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S-M-A-R-T. Everything you need to know

Ognuna delle lettere che compongono questo acronimo ha un significato ben preciso. Analizziamone una alla volta per capire come applicare questa strategia nella vita di tutti i giorni.

S – Specific:

I tuoi obiettivi devono essere chiari. Avere obiettivi troppo ampi o diversi tra loro, distoglierà la tua attenzione da ciò che conta davvero. Vuoi perdere peso ma allo stesso tempo vuoi anche iniziare un corso di tango argentino e cambiare lavoro? Un momento!

Prioritizza ciò che davvero conta per te e definisci gli step da intraprendere. Quanto peso vuoi perdere? Quando vuoi iniziare il corso di ballo e quanto tempo potrai dedicarci? In quale azienda ti piacerebbe lavorare e in che posizione?

M – Measurable:

Tutto ciò che fai dovrebbe essere misurato. Questo non deve provocarti uno stato d’ansia perenne, ma deve aiutarti a tenere traccia dei tuoi miglioramenti. Prendiamo ancora l’esempio della perdita peso. Segna su un foglio i chili persi dall’inizio della dieta, o fatti delle foto ad intervalli regolari. In men che non si dica noterai i primi risultati e la tua motivazione crescerà di conseguenza.

Se stai frequentando un corso di lingua, verifica le tue conoscenze con dei quiz o con dei test che possano indicare il livello che hai raggiunto. Se il risultato non è quello atteso, non scoraggiarti, vorrà solo dire che dovrai rivedere la tua strategia.

A – Achievable:

Guadagnare un milione di euro in un giorno? Chi non lo vorrebbe? Ma siamo seri, è qualcosa di realizzabile? Forse, ma le probabilità che questo accada sono molto remote. Tentare di diventare ricchi giocando alla lotteria è un pensiero un po’ naïf.

Fare passi da gigante (trying to take too big a step too fast), può essere frustrante e controproducente. Pensiamo all’inglese. Se pensi di poter diventare un madrelingua in 2 mesi, non potrai che ricevere delle grandi delusioni. Bisogna sempre allineare le proprie aspettative alle proprie condizioni di partenza.

R – Relevant:

Quanto è importante per te questo obiettivo? Se non sai rispondere a questa domanda, è probabile che non riuscirai a raggiungere ciò che ti eri prefissato. Stai forse facendo qualcosa per senso di colpa o del dovere? Ti senti costretto a prendere delle decisioni dettate dal giudizio degli altri?

Attenzione a tutti questi campanelli di allarme perché i tuoi obiettivi devono essere in primis importanti e rilevanti per te e nessun altro.

T – Time-bound:

“Ma sì, poi lo faccio”. Quante volte hai sentito queste parole? O ancora, “chi ha tempo non perda tempo”. Per prima cosa, fai in modo che la timeline dei tuoi obiettivi sia realistica. Definisci le giuste tempistiche per programmare degli step intermedi (milestones) e verificarne i risultati. Solo così arriverai all’obiettivo finale nei tempi prestabiliti senza aver bruciato le tappe o perso tempo che non torna indietro.

Ricorda: “Rome wasn’t built in a day”.

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