Misurare l’impatto delle iniziative all’interno di un’organizzazione agile

Creare un’organizzazione agile è una condizione essenziale per avere successo nell’era della digital transformation.  I responsabili HR sono tenuti a dimostrare i benefici ottenibili dall’organizzazione agile in seguito a queste trasformazioni, sia per attirare nuovi talenti, sia per rendere i dipendenti già acquisiti più ricettivi al cambiamento continuo. In base ad un’indagine sullo stato dell’Agile Marketing nel 2018, più di un terzo (il 37%) dei report marketing identifica una qualche forma di approccio agile nella gestione del lavoro. La popolarità dell’approccio agile negli ultimi anni sta crescendo esponenzialmente e il 61% dei team marketing tradizionali prevede di implementare nei propri flussi di lavoro un approccio di tipo agile.

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E’ necessario, dunque, identificare degli indicatori per mantenere allineati budget, obiettivi di business e strumenti impiegati per raggiungere questi goal. Spesso, però, le aziende non misurano l’impatto delle iniziative di agile transformation nel modo corretto o, peggio ancora, si avvalgono di indicatori di misurazione sbagliati. Tra i motivi principali di questi errori c’è la scarsa affidabilità delle metriche di misurazione dei dipendenti, che tengono a cambiare atteggiamento proprio per raggiungere pienamente gli obiettivi ed essere premiati.

Come possono agire, quindi, i manager per definire metriche credibili e precise per misure l’impatto dei processi di trasformazione agile in azienda?

4 best practice per valutare l’impatto dei cambiamenti in ottica agile

Elenchiamo, qui di seguito, 4 consigli per guidare i CEO e i project manager a valutare nel modo giusto l’impatto dei processi di agile transformation in azienda:

1) Misurare l’impatto non solo sulla produttività, ma anche sul clima e sul benessere organizzativo

L’approccio agile si deve focalizzare sia su aspetti tangibili ed economici, sia su fattori immateriali legati al clima organizzativo e allo stato del benessere dei propri dipendenti. Per quanto riguarda l’analisi della produttività, sono consigliabili l’impiego di indicatori come ricavi, time to market e quota di mercato. Per quanto concerne il clima aziendale, invece, sarà necessario valutare se  i team agile operino in modo collaborativo, coinvolgente ed efficiente e se i dipendenti siano felici e motivati. Un clima felice in azienda comporta, secondo le stime, il 54% di retention in più e una riduzione dell’assenteismo del 66%. I maggiori indicatori da considerare sono: la collaborazione, la leadership e la comunicazione efficace; tra quelli negativi, invece: il mobbing, lo stress sul posto di lavoro e il burnout.

2) Identificare le metriche che contano

Tra le numerose metriche disponibili, è necessario scegliere solo quelle più importanti per il tuo business, in base al prodotto offerto e al settore di riferimento in cui si opera. Questo consente di concentrarsi sugli obiettivi di crescita più importanti e monitorarli in modo efficiente nel tempo, senza perdere il focus sugli obiettivi da raggiungere. Non bisogna, dunque, utilizzare troppe metriche, ma solo quelle più adattabili e comprensibili per la tua organizzazione.

3) Declinare gli indicatori in modo coerente a ciascun livello dell’organizzazione

Per valutare l’impatto dei cambiamenti in ottica agile sarà necessario allineare le metriche ad ogni livello organizzativo, affinché i team possano monitorare i progressi dei progetti e l’impatto del loro contributo rispetto al raggiungimento degli obiettivi strategici di business. Le metriche devono essere presentate ai team in modo chiaro, semplice e trasparente, a garanzia che tutti le comprendano allo stesso modo.

4) Misurare gli indicatori prima, durante e dopo ogni iniziativa di trasformazione

Mentre i progetti hanno una data di inizio e un termine, le trasformazioni non finiscono mai, come impone il progresso. E’ consigliabile, quindi, misurare un processo agile prima, durante e in seguito ad ogni iniziativa o lancio di un nuovo prodotto, tenendo traccia dei risultati in ordine temporale. Ciò permette sia di monitorare i risultati raggiunti step by step, sia di cambiare direzione attuando delle modifiche o dei miglioramenti. La visibilità dei risultati già ottenuti può diventare uno stimolo per i team che vedono il compimento dei loro sforzi e un giudizio imparziale da seguire per migliorare.

Puoi migliorare solo monitorando il progresso

Le metriche sono un elemento fondamentale per costruire una cultura di team agile: restituiscono informazioni quantitative sulla performance del team e forniscono obiettivi facilmente misurabili. Monitorare e condividere metriche agili può ridurre la confusione e far luce sui progressi e sulle battute d’arresto del team durante tutto il ciclo di sviluppo. Ma è importante anche paragonare le metriche utilizzate con la realtà del proprio business e con il settore di riferimento, perché il fine ultimo è quello di costruire il prodotto giusto, al momento giusto, per il mercato giusto.
Ascoltare i feedback dei membri del team, a livello qualitativo, è altrettanto importante nel costruire fiducia all’interno dell’organizzazione, cosi come valutare la qualità del prodotto e la e velocità nel processo di release.

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Autore:

Oliver Albrecht inizia la sua collaborazione con Speexx nel 2003 come Country Manager della filiale italiana dell'azienda. Viene successivamente nominato Head of Business Development e nel 2008 cura la start-up della sussidiaria spagnola a Madrid. Nel febbraio 2012 assume inoltre la carica di Vice Presidente del Gruppo, con diretta responsabilità nello sviluppo commerciale in Russia e America Latina. Ad inizio 2013 Speexx inaugura la sede a San Paolo in Brasile. Prima dell'avventura in Speexx ha maturato esperienze professionali nel settore International Marketing & Sales del brand Nivea (Beiersdorf AG), è stato Partner di Commercial Consult e Amministratore Delegato di Canbox Italia. Oliver Albrecht si è laureato in Economia e Commercio Internazionale presso la European Business School di Oestrich-Winkel (Germania) e parla correntemente italiano, inglese, spagnolo, francese e la sua lingua madre, il tedesco.