Microlearning e formazione linguistica

Come aumentare la memory retention

Per molti professionisti L&D, può essere difficile ingaggiare i dipendenti nei programmi di formazione, specialmente quando si tratta di formazione linguistica. La nuova generazione di studenti è curiosa ma anche altrettanto distratta.

Per molti modern learners, lo sviluppo di competenze trasversali (come la formazione in lingua straniera) può sembrare un compito impegnativo e dai risultati incerti. Ma se i professionisti delle risorse umane cominciassero ad abbracciare nuovi metodi d’apprendimento, come il microlearning, questa percezione potrebbe cambiare.

microlearning

Infatti, il micro-apprendimento ha dimostrato di aumentare la memory retention. E nel campo della formazione linguistica, la misurabilità del progresso è un ingrediente essenziale, perché impedisce allo studente di sentirsi scoraggiato e permette un’esperienza di apprendimento immersiva. Inoltre, il micro-apprendimento garantisce un ottimo ROI per lo studente: con lezioni brevi ma regolari, è possibile raggiungere un miglioramento significativo senza la percezione di seguire un corso “accademico”.

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Lavorando in sinergia con le realtà intrinseche dei nostri processi cognitivi, il micro-apprendimento aumenta la memory retention a breve e lungo termine, e migliora drasticamente la learning experience dell’utente. Vediamo come.

Informazioni “Chunking” per la memory retention a breve termine

È facile distrarsi in ufficio: controllare le email e i feed social, parlare con i colleghi e gestire le mille telefonate. Pensa che secondo una recente ricerca di Google, ci concentriamo con un massimo di 40 secondi alla volta. E oltre ad influire sulla produttività, queste distrazioni possono ridurre la felicità e l’empatia tra i dipendenti. Quindi, cosa fare per assicurarci che tutti siano adeguatamente coinvolti nelle attività di formazione linguistica?

La risposta è un metodo di apprendimento alternativo: il microlearning. A differenza delle tradizionali lezioni in aula infatti, il microlearning riduce il corporate training in moduli ridotti e più gestibili.

Secondo la teoria dell’elaborazione delle informazioni di George A. Miller, la funzione cognitiva umana digerisce meglio le informazioni in “pacchetti” (dividendo il contenuto in cinque, sei, sette, otto o nove elementi). Nella formazione linguistica, questi “pacchetti” possono fare riferimento a dei moduli contenenti nuovi vocaboli, coniugazioni o frasi.

Le lingue non possono essere apprese in un singolo giorno; abbiamo bisogno di costruire gradualmente la nostra conoscenza e assorbire concetti specifici giorno per giorno. Il nostro cervello infatti preferisce processare le nuove informazioni in porzioni piccole e digeribili. In questo senso, il microlearning aiuta la memoria a breve termine  lavorando con le nostre capacità cognitive.

Ripetizione a intervalli per la memory retention a lungo termine

Una volta erogate piccole porzioni di informazioni, puoi usare un metodo per aumentare la memory retention a lungo termine: la “ripetizione a intervalli”. La ripetizione a intervalli implica l’apprendimento delle stesse informazioni più di una volta per un lungo periodo di tempo.

Secondo un report pubblicato su Policy Insights from the Behavioral and Brain Sciences, “centinaia di studi in psicologia cognitiva ed educativa hanno dimostrato che distanziare nel tempo la fruizione di contenuti formativi, migliora la memoria a lungo termine.” Ed questa la differenza fondamentale tra apprendimento tradizionale e microlearning. In una classica aula in presenza, le informazioni vengono ripetute una sola volta (ad es. il periodo di ripasso pre-esame); con il microlearning, piccole porzioni di informazioni vengono ripetute frequentemente per migliorare la memoria a lungo termine.

> il microlearning aiuta la memory retention a lungo termine mantenendo i concetti appresi di recente “in cima alla lista” per lunghi periodi di tempo.

In che modo il microlearning dà beneficio a trainer e studenti

Per gli studenti moderni, il microlearning offre un’esperienza di formazione linguistica istruttiva, coinvolgente e appagante: le informazioni sono presentate in modo facile da assimilare e da ripetere. Oltre ad aumentare la memory retention, il microlearning non richiede lunghi intervalli di concentrazione. Il microlearning risponde anche a esigenze quotidiane tipiche della realtà d’ufficio. Ad esempio, cercare un termine non familiare quando si risponde a un’email importante.

Per i professionisti L&D, il microlearning garantisce un risparmio sui costi abbattendo la necessità di aule e spazi fisici: oggi le informazioni sono reperibili online, consentendo agli studenti di apprendere dove e quando vogliono. Alcune forme di apprendimento misto rimangono fondamentali per il successo di un programma formativo, ma i programmi L&D basati sul microlearning permettono un livello di accessibilità maggiore, che rende il training engaging e user friendly.

Questa combinazione di efficienza e flessibilità garantirà risultati rapidi e promuoverà la crescita professionale di ogni utente coinvolto in un programma di formazione.

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Autore:

Oliver Albrecht inizia la sua collaborazione con Speexx nel 2003 come Country Manager della filiale italiana dell'azienda. Viene successivamente nominato Head of Business Development e nel 2008 cura la start-up della sussidiaria spagnola a Madrid. Nel febbraio 2012 assume inoltre la carica di Vice Presidente del Gruppo, con diretta responsabilità nello sviluppo commerciale in Russia e America Latina. Ad inizio 2013 Speexx inaugura la sede a San Paolo in Brasile. Prima dell'avventura in Speexx ha maturato esperienze professionali nel settore International Marketing & Sales del brand Nivea (Beiersdorf AG), è stato Partner di Commercial Consult e Amministratore Delegato di Canbox Italia. Oliver Albrecht si è laureato in Economia e Commercio Internazionale presso la European Business School di Oestrich-Winkel (Germania) e parla correntemente italiano, inglese, spagnolo, francese e la sua lingua madre, il tedesco.