La Social Enterprise – Una nuova sfida del settore L&D

Nel suo report annuale a tema Human Capital Trend, Deloitte prevede l’ascesa della Social Enterprise. Un’impresa sociale di successo è etica e autentica, e presta particolare attenzione alle diversità e alla parità di genere. Prendendosi cura sia del singolo dipendente, sia della workforce nel suo insieme, le imprese sociali che hanno un impatto positivo sulla società attraggono i Millennials e sbaragliano la concorrenza.

Scarica il White Paper “L’ascesa del Team Internazionale”

La parità di genere, per esempio, è uno dei prerequisiti più richiesti dalle risorse che devono decidere per quali aziende candidarsi. Le imprese sociali che affrontano il gender bias e incoraggiano la diversità sono più concorrenziali. In effetti, le aziende che credono nella parità di genere (quindi costituite eterogeneamente sia da uomini sia da donne) hanno ottenuto un miglioramento del 53% rispetto alle realtà aziendali meno diversificate, con un aumento del 34% sui rendimenti totali.

L’ascesa della Social Enterprise rappresenta una nuova sfida per i professionisti della formazione che devono ri-adattare il proprio ruolo e puntare allo sviluppo di skill comunicative e competenze trasversali necessarie in quest’era di cambiamenti culturali, digitali ed economici.

social-enterprise

Il Fattore Umano

Le nuove tecnologie, dalle quelle mobile e collaborative fino alle learning technologies, stanno giocando un ruolo chiave nel passaggio verso il modello di Social Enterprise. Se il valore di un’azienda sta nelle persone, i professionisti L&D bilanciano e incoraggiano la coesistenza tra nuovi strumenti e molteplici generazioni di risorse umane. In questo scenario, HR e l’L&D Manager sono abili mediatori tra tecnologia e fattore umano.

Nel report 2018, Deloitte commenta: “per essere in grado di massimizzare il valore potenziale di queste nuove tecnologie e minimizzare i potenziali impatti negativi sulla workforce di domani, le aziende devono ricostruire il ciclo del lavoro, riqualificare le persone e riorganizzare l’azienda”.

È fondamentale tenere d’occhio il modo in cui la trasformazione digitale influenzi le singole risorse e la forza lavoro nel suo insieme. La nuova tecnologia supporta l’apprendimento e la carriera dei dipendenti aiutandoli a diventare più flessibili e agili per raggiungere gli obiettivi aziendali? Oppure rappresenta un ostacolo alla produttività?

Scarica l’infografica “Il Gap di competenze del settore L&D”

Autore:

Oliver Albrecht inizia la sua collaborazione con Speexx nel 2003 come Country Manager della filiale italiana dell'azienda. Viene successivamente nominato Head of Business Development e nel 2008 cura la start-up della sussidiaria spagnola a Madrid. Nel febbraio 2012 assume inoltre la carica di Vice Presidente del Gruppo, con diretta responsabilità nello sviluppo commerciale in Russia e America Latina. Ad inizio 2013 Speexx inaugura la sede a San Paolo in Brasile. Prima dell'avventura in Speexx ha maturato esperienze professionali nel settore International Marketing & Sales del brand Nivea (Beiersdorf AG), è stato Partner di Commercial Consult e Amministratore Delegato di Canbox Italia. Oliver Albrecht si è laureato in Economia e Commercio Internazionale presso la European Business School di Oestrich-Winkel (Germania) e parla correntemente italiano, inglese, spagnolo, francese e la sua lingua madre, il tedesco.