Come personalizzare il processo di apprendimento dei dipendenti grazie ai chatbot

La trasformazione digitale ha radicalmente cambiato il modo in cui la formazione viene percepita dagli utenti. Oggi si hanno a disposizione diversi strumenti digitali come computer, tablet, cellulari, che influenzano il comportamento d’apprendimento degli individui. La personalizzazione dell’esperienza dell’utente è diventata essenziale, poiché ci si aspetta di essere parte attiva del processo formativo.

Questo aspetto sta la base del concetto di user centricity o esperienza collaborativa. I metodi di apprendimento in futuro si andranno sempre di più ad adattare alle preferenze e al livello di conoscenza degli utenti, per implementare programmi di formazione ad hoc, all’interno dei quali i chatbot giocheranno un ruolo primario.

Più conosci un utente e più i contenuti offerti potranno essere customizzati. I metodi di apprendimento si adatteranno sempre di più agli argomenti a cui gli utenti sono interessati, ma anche al modo in cui essi vogliono imparare. Alcuni preferiscono maggiormente le classi virtuali, altri invece l’apprendimento sotto forma di comunicazione chatbot.

L’intelligenza artificiale (AI)  è, infatti, ormai un elemento importante non solo per il processo automatico di analisi dei big data, ma anche nell’interazione tra uomo e computer. Infatti, secondo una ricerca di Korn Ferry il 63% dei professionisti nell’acquisizione dei talenti dichiara che l’intelligenza artificiale ha cambiato il modo di fare recruting nella propria azienda.

Ma cosa può fare l’intelligenza artificiale per supportare il processo di apprendimento?

I chatbot dotati di intelligenza artificiale, in particolare, possono somministrare l’apprendimento lungo un flusso di lavoro ovvero un dialogo. L’intelligenza artificiale permette al bot di essere reattivo, agile e adattabile. Esso apprende da ogni interazione o conversazione con l’utente, identificando le preferenze e facendo raccomandazioni basare su richieste passate.

Ma perché un’azienda dovrebbe utilizzare nella pratica i chatbot per il proprio processo di formazione dei dipendenti?

Casi pratici di utilizzo dei chatbot nei processi d’apprendimento

Ecco qui di seguito 3 casi pratici di utilizzo dei chatbot per la formazione dei dipendenti, che possono fare veramente la differenza all’interno dell’organizzazione, in termini di efficienza, produttività e risparmio dei costi.

(1) Inserimento e domande all’HR.

Pensiamo al supporto che richiedono alle Risorse Umane i nuovi impiegati che vengono assunti in azienda. Spesso il processo di inserimento in azienda (il cosiddetto onboarding) viene strutturato in settimane intensive di training, durante le quali l’HR si deve dedicare totalmente alle richieste dei neoassunti, per formarli su tutti gli elementi base della posizione lavorativa. Questo lavoro dispendioso può essere invece, evitato se disponiamo di un assistente virtuale in grado di guidare i dipendenti nel loro processo di formazione personalizzato, seguendo i loro ritmi di apprendimento e sempre pronto a rispondere gradualmente alle loro necessità.

(2) Cambiamento delle metodologie di apprendimento

I chatbot incoraggiano pratiche di apprendimento collaborativo, permettendo la condivisione di informazioni in azienda in modo efficiente.  Essi possono risolvere, infatti, la problematica data dalla concentrazione della conoscenza nella testa di pochi esperti, permettendo una più ampia diffusione dell’apprendimento, in maniera più democratica e trasparente. Avere un bot nei fatti, è come avere un esperto da poter consultare in ogni momento, in grado di insegnare e consigliare nel modo migliore, sia ai singoli impiegati, sia ai team aziendali nel loro complesso.

(3) Rendere l’apprendimento produttivo

Le imprese sono sempre alla ricerca di nuovi metodi per incrementare contestualmente l’efficienza e la produttività aziendale. L’intelligenza artificiale può compiere ciò eliminando i compiti inutili, riducendo le training ripetitive e i costi ad essi correlati, promuovendo una formazione più efficiente. Grazie a questo intervento di snellimento i dipendenti possono godere di maggior tempo a disposizione per concentrarsi sui loro compiti specifici, dove possono fare la differenza apportando valore aggiunto.

Pronti, partenza, via

Ti abbiamo convinto? Non sono necessarie troppe conoscenze preliminari o tecniche per avviare un sistema di apprendimento basato sui chatbot e non dovrai neppure rimpiazzare la tua tecnologia esistente. Il tuo reparto L&D (apprendimento e sviluppo) non può perdere l’opportunità offerta dai chatbot. Integra l’intelligenza artificiale nei tuoi sistemi ed educa i bot in base alle tue esigenze formative. I bot metteranno così l’utente al centro della sua esperienza formativa, tracciando un percorso personalizzato che affida più controllo ai tuoi dipendenti.

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Autore:

Oliver Albrecht inizia la sua collaborazione con Speexx nel 2003 come Country Manager della filiale italiana dell'azienda. Viene successivamente nominato Head of Business Development e nel 2008 cura la start-up della sussidiaria spagnola a Madrid. Nel febbraio 2012 assume inoltre la carica di Vice Presidente del Gruppo, con diretta responsabilità nello sviluppo commerciale in Russia e America Latina. Ad inizio 2013 Speexx inaugura la sede a San Paolo in Brasile. Prima dell'avventura in Speexx ha maturato esperienze professionali nel settore International Marketing & Sales del brand Nivea (Beiersdorf AG), è stato Partner di Commercial Consult e Amministratore Delegato di Canbox Italia. Oliver Albrecht si è laureato in Economia e Commercio Internazionale presso la European Business School di Oestrich-Winkel (Germania) e parla correntemente italiano, inglese, spagnolo, francese e la sua lingua madre, il tedesco.