Employee value proposition: quanto sono coinvolte le persone nel proprio lavoro?

Essere coinvolti nel proprio lavoro significa sentirsi parte di qualcosa. È una sensazione positiva per le aziende, che avranno dipendenti più produttivi, e soprattutto per i lavoratori, appagati e in una condizione di benessere psicofisico. Non è così facile però riuscire a creare le condizioni perché i dipendenti siano coinvolti, basta pensare che in Italia, secondo dati del Politecnico di Milano, solo il 7% dei lavoratori lo è. E l’ultimo report Gallup registra addirittura solo il 4%.

Per misurare questa sensazione si parla di Employee Value Proposition (EVP), con cui si intende l’insieme delle componenti che condizionano un dipendente in relazione a ogni aspetto del suo ambito lavorativo, per esempio l’ambiente di lavoro, il rapporto con i colleghi, la leadership aziendale, la retribuzione e la soddisfazione nel proprio ruolo. L’EVP è tutto ciò che un’azienda fa per soddisfare aspettative e necessità dei propri dipendenti.

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Che cos’è l’Employee value proposition (EVP)

L’Employee Value Proposition è l’insieme dei valori che un datore di lavoro offre ai suoi dipendenti attuali e potenziali. L’idea alla base è che il lavoro non è soltanto una mansione, un insieme di compiti da svolgere, ma una componente fondamentale della vita di ogni persona.

L’Employee Value Proposition deve soddisfare le aspettative di ciascun dipendente. Si può pensare all’EVP come a uno scambio: i dipendenti mettono a disposizione dell’azienda le loro competenze e il loro tempo. In cambio, l’azienda non solo fornisce loro uno stipendio, ma fornisce loro anche un ambiente sano per lavorare in modo efficiente.

ragazza che presenta alla lavagna

Perché è importante

In un’epoca come questa, che nel mondo del lavoro ha visto un cambiamento radicale sulla scia della pandemia, i cui nuovi trend sono emersi, tra Grandi Dimissioni e lavoro ibrido, è fondamentale per ogni azienda sviluppare una cultura aziendale al passo coi tempi e in grado di rispondere alle richieste dei lavoratori.

Oggi il mercato è altamente competitivo, e solo chi ha sviluppato una buona Employee Value Proposition sarà in grado di assicurarsi i talenti migliori e trattenerli nel corso del tempo. L’EVP risponde quindi a due esigenze: intercettare l’interesse delle nuove risorse e migliorare la retention dei dipendenti che già ci sono.

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Un po’ di dati

L’ultimo report Gallup sullo “Stato globale del mondo del lavoro” fotografa una situazione che non è in linea con un contesto in cui ci sono aziende che hanno a cuore la propria EVP, e quindi nemmeno in linea con le esigenze dei lavoratori. Quando le persone sono coinvolte nel loro lavoro hanno più energia, sono più produttive, più creative, hanno relazioni interprersonali migliori al lavoro e stanno meglio. Ma in questa classifica, con un 4% di persone che risultano essere “coinvolte” nel proprio lavoro, l’Italia occupa la 38° e ultima posizione in Europa e nel mondo, dove la media è del 21%. Si avvicina solo il Giappone, con il suo 5%.

Anche i dati dell’osservatorio HR del Politecnico di Milano confermano questi dati, con solo il 7% dei lavoratori italiani che si sente coinvolto nel proprio lavoro.

Come creare una solida EVP

Secondo la “randstad employer brand research 2022”, lo studio di Randstad attraverso il quale viene misurata ogni anno l’attrattività delle aziende a livello globale e nazionale, la forza lavoro italiana colloca l’atmosfera di lavoro piacevole al pimo posto. La retribuzione e i benefit, invece, non sono i driver più importanti per i lavoratori italiani, a differenza del lavoratore medio europeo.