Natale: tempo di regali, di cene in famiglie ma anche di relax. E cosa fare in queste vacanze o, per chi non le ha, nei giorni “segnati in rosso sul calendario” per dedicarsi a sé stessi? Magari si può leggere un libro, guardare una serie e, perché no, ascoltare uno o più podcast.
Attività che, peraltro, piace sempre più agli Italiani: stando ai dati diffusi dalla ricerca NielsenIQ per Audible, nel 2023 i fruitori dei podcast sono aumentati di un milione rispetto al 2023: quasi una persona su 3 li ascolta per un totale di 16,4 milioni. Aumentata anche la percentuale di chi li ascolta almeno una volta al mese che rappresenta il 24% della popolazione tra i 18 e i 64 anni.

E tra queste non possono mancare le persone che si occupano di HR. Ma quale podcast ascoltare nel periodo natalizio e non solo? 

La nostra selezione è un po’ diversa rispetto a quelle che troverete in giro perché abbiamo messo insieme sì podcast che parlano di gestione delle persone e problematiche a esse connesse, ma anche qualcuno con un punto di vista “diverso”, quasi controcorrente e concludiamo con un podcast che fa riflettere su come siano cambiate le professioni con il digitale. 

Ecco la nostra selezione di 5 podcast per chi lavora nel mondo HR.

coppia di ragazze in studio che stanno registrando un podcast con microfoni e cuffie

Sommario:

Fixable 

Sapevate che i TED non sono solo dei discorsi ispirazionali di 15 minuti su vari palchi del mondo, ma anche dei podcast?
Il nostro primo consiglio infatti non riguarda un podcast singolo ma una vera e propria collezione, in lingua inglese, di “podcast per i curiosi” – così si legge sulla pagina dedicata ai TED Audio Collective – indirizzati ad “ascoltatori appassionati di psicologia e design così come di scienza e tecnologia”.

Tra quelli che abbiamo avuto modo di ascoltare prima di scrivere questo articolo, consigliamo indubbiamente Fixable, creato da Frances Frei, docente alla Harvard Business School e Anne Moriss, fondatrice del Leadership Consortium e imprenditrice. 

Anne e Frances sono due coach che, nei loro podcast, della durata di 30 minuti circa, parlano con ospiti vari di problemi sul lavoro aiutando a trovare una soluzione.

Tra gli episodi che vi consigliamo c’è “How do I deal with a communication breakdown?” (che possiamo tradurre con “Come affrontare un’interruzione della comunicazione?”) in cui protagonista è Kelli, infermiera di un importante ospedale universitario che racconta come i problemi di comunicazione non solo siano causa di risentimento tra le persone, ma potrebbero anche influire sulla cura dei pazienti. Un podcast che aiuta, spostandoci nel contesto aziendale, a riflettere sulla necessità di essere chiari e trasparenti per “non intaccare” il business.

Promuovere lo sviluppo aziendale attraverso il business coaching digitale

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Your Undivided Attention

Un altro podcast interessante di questa collezione è Your Undivided Attention in cui i co-conduttori Tristan Harris – definito dalla rivista Atlantic “la cosa più vicina a una coscienza che la Silicon Valley abbia” e founder del Center for Humane Technology e Aza Raskin – co-founder del già citato centro, scrittore e imprenditore – affrontano un tema molto attuale e che sta a cuore agli HR. In che modo utilizzare al meglio la tecnologia e come possiamo reimmaginarla in un modo che supporti il nostro benessere condiviso, abbia un senso e agevoli davvero la capacità di affrontare sfide globali complesse? Insieme a diversi ospiti si parla di Intelligenza Artificiale e non solo.

People’s problems

Sempre in lingua inglese, ma di tutt’altra natura è invece “People’s problems”. Come dicono sul sito le due autrici Alexa Baggio – founder & executive director della community online The People Ops Society (POPS) – e Tyson Mackenzie  – HR influencer che usa l’umorismo per sfatare la reputazione stantia delle risorse umane e alimentare la passione di altri professionisti del settore –  “non è un podcast sul lavoro, ma piuttosto sugli esseri umani al lavoro e sugli incredibili team e persone che (a volte) intervengono per salvare la situazione” in cui si dicono “cose impopolari”, si cerca di essere realistici e si fa “tutto il possibile per ricordare al mondo che anche gli addetti alle risorse umane sono persone”.

Tra gli episodi che vi segnaliamo c’è “Strive for mediocrity” (che possiamo tradurre con sforzatevi di essere mediocri) in cui Alexa Baggio e Tyson Mackenzie affrontano insieme a Matt Abrahams, professore di Essentials of Strategic Communication presso la Graduate School of Business della Stanford University, il tema dell’ansia della comunicazione, della canalizzazione del messaggio e di come ridurre la pressione del parlare in pubblico o dell’esprimersi, tutti temi che abbiamo anche affrontato nel nostro articolo dedicato alle insicurezze più comuni. Nella puntata, peraltro, si scopre che se ci si impegna per la mediocrità, si può persino… raggiungere la grandezza.