Storytelling: la bellezza di comunicare attraverso racconti.

L’arte della narrazione è antica come la storia umana. E’ parte integrante del sapere delle culture ed è una carezza rassicurante e stimolante di qualsiasi infanzia. Attraverso le fiabe, da piccini, abbiamo imparato a conoscere il mondo, a darci risposte sui suoi avvenimenti, ad abbozzare le prime forme di socializzazione.

Eppure in questi ultimi anni lo Storytelling ci è stato presentato, spiegato, circoscritto come l’ultima frontiera dell’efficacia comunicativa. Come se fino a ieri nessuno di noi avesse narrato o ascoltato racconti. Una buzz-word che, inutile negarlo, è molto di moda.

Ma diversamente dalle mode, per la sua profondità semantica e per il suo potere di influenza, non merita di essere al centro di qualche evento spot in attesa che lasci il posto al prossimo trend gestionale. Questa è la ragione per cui quest’arte affascinante e potente negli eventi Speexx è presentata nella sua cornice più integra, profonda e interessante.

Lo Storytelling Utile

Lo Storytelling, inteso come l’arte di narrare attraverso racconti, può diventare una leva strategica e motivazionale nelle organizzazioni che hanno lo sviluppo e la motivazione delle proprie persone al centro. Senza retorica né sicumera spicciola, la narrazione d’impresa (intesa quest’ultima come evento significativo, epico, disruptive) è un’importante regola d’ingaggio verso i propri clienti. A partire da quelli interni alle organizzazioni. Dalle persone che le organizzazioni le animano, le identificano, le aiutano ad evolvere.

Ecco perché l’HR management di organizzazioni moderne, punti nevralgici di cambiamento costante, di crescenti fluidità culturali e di inevitabili innovazioni, può trovare nei racconti valide leve per:

  • Socializzare scelte di business
  • Favorire senso di appartenenza
  • Migliorare la condivisione e la diffusione di know-how e performance
  • Celebrare i successi
  • Capitalizzare le esperienze

La tanto decantata leadership trova il suo terreno più fertile nell’esempio di chi affidabilità, impegno e autorevolezza la trasmette attraverso il racconto dei propri successi, ma anche delle proprie fatiche e delle personali imprese.

La “story-experience” aziendale

Non è un passo impudente se un HR Manager arrivi ad interpretare lo storytelling come uno strumento per dare ai fatti aziendali, ai meccanismi gestionali e ai principi manageriali una struttura di “story-experience”. Ovvero riuscire a tracciare, dell’esperienza che vuole far vivere, un disegno che i collaboratori aziendali possano far proprio per crescere, traguardare risultati e porsi nuovi obiettivi. Perché, ricordiamocelo: quello che ci ha permesso di arrivare dove siamo oggi, non ci permetterà di arrivare più in alto ancora. Per raggiungere nuove mete dobbiamo metterci ancor più in gioco, allargare il periplo della nostra zona di comfort, interiorizzare esperienze e racconti che ci trasmettano il vero e l’autentico.

Abbracciare un’aura, dove l’identificazione con un racconto o con un personaggio sia l’unica forza propulsiva in grado di [clickandtweet handle=”” hashtag=”” related=”” layout=”” position=””]trasformare spunti narrativi in stimoli relazionali, strategici e di sviluppo del business[/clickandtweet].

Dopo l’appuntamento di Speexx Italia “Storytelling in Azione“, evento svoltosi recentemente a Milano, ne parleremo ancora a Roma nel mese di Marzo. Vi aspettiamo!

2016-11-30T12:20:23+00:00

Autore:

Formatrice e consulente aziendale in ambito marketing, comunicazione e sviluppo manageriale, Paola collabora con Cegos, importante azienda nel campo della formazione, della consulenza e del recruiting e con l’Università IULM di Milano. Autrice di articoli su tematiche manageriali e co-autrice del libro “L’eccellenza competitiva e distintiva”. Vice Presidente di Ambarabaciccicoccò Onlus, un’associazione che utilizza l’arte per aiutare i bambini a realizzare il proprio futuro.