Blended Learning: vietato dire “non ho tempo per la formazione”!

“La formazione, amica e nemica.

La formazione, questa sconosciuta.

La formazione …che noia…”

Eh già. Se dovessimo fare un sondaggio tra le persone (ed io personalmente l’ho fatto!) sentiremmo parlare così della formazione. Un vero peccato, un’opportunità sottovalutata, un dolore al cuore per chi come me la ama e ne riconosce il valore continuo, moderno e contemporaneo che può emergere se la si pensa seriamente e avvalendosi magari di nuovi metodi e strumenti.
Come mai è accaduto questo? Cosa vuol dire ‘fare’ formazione? Cosa è oggi la formazione? Come possiamo progettarla perché sia un vestito adatto alle nostre esigenze di lavoratori e soggetti della formazione stessa?

La formazione va pensata, adattata al contesto, centrata sull’obiettivo ed è necessaria per sviluppare:

  • Ciò che conosco (le mie conoscenze) o non conosco (gap di conoscenza)
  • Capacità e abilità
  • Comportamenti e motivazioni

Solo considerando i tre punti suddetti, è chiaro che non ci si può improvvisare formatori e non è possibile sostenere che pensare il training sia cosa facile.  Forse il problema nasce da qui: dall’improvvisazione, dalla superficialità della progettazione, dalla mancanza di tempo da dedicare al pensarla, progettarla, erogarla, valutarla, dall’assegnare questo lavoro di ‘progettista’ a chi non ha passione, voglia e …tempo per realizzare qualcosa di efficace.

Ed è per questo che non è possibile relegare esclusivamente i percorsi formativi a dei bandi, che rispondono a determinati requisiti poco modificabili, legati al concetto di formazione finanziata. E’ sicuramente un’opportunità da non sottovalutare o screditare se il fine fosse quello di poter essere delle persone in evoluzione, in cammino, sempre nuove… ma chi si occupa di formazione ha il DOVERE di far nascere il bisogno di formazione, alimentando e innovando, utilizzando le infinite risorse oggi a disposizione, dove al centro DEVE esserci la persona che usufruisce di tutte le risorse attorno, in ambienti di apprendimento e/o classi virtuali.

Oggi si può. Oggi si deve far così.

Cosa deve quindi esserci al centro del nostro progetto?

World Cafè, Blended Learning, Bar Camper, Classe Capovolta, MOOC, TED sono degli esempi molto attuali: la rinuncia totale del docente, che smette di essere detentore del sapere e si trasforma in “facilitatore della conoscenza e dei processi di apprendimento”, diventando coach, insegnando alle persone che le cose imparate oggi, domani potrebbero non essere più utili, ma trasferendo il concetto di METODO, applicabile qui ed ora ma anche nel futuro, acquisendo la capacità critica che sarà lo strumento per il discernimento di domani.

Che si parli di formazione sul campo, analisi dei casi, lavoro di gruppo… oggi ai soggetti della formazione piace muoversi nel contesto in cui possono applicare le cose imparate e possono partecipare alla costruzione delle stesse, in maniera attiva, mettendo in gioco le proprie convinzioni con tecniche costruite PER e CON LE PERSONE.

L’offerta formativa è varia ed infinita ed esiste sicuramente quello che fa al caso specifico di ognuno: oggi abbiamo a disposizione soluzioni moderne e contemporanee per l’esigenza di ciascuno, che vanno aldilà degli spazi, del tempo, del luogo. Ed è meraviglioso sia che si abbia bisogno di una formazione in azienda flessibile e autonoma, con un servizio di coaching didattico e motivazionale costante e personalizzato, con interventi online, via mail e via telefono, sia che si necessiti di uno studio guidato che consente a gruppi di studenti situati in località diverse – e appartenenti a differenti aziende – di interagire, collaborare e imparare in tempo reale via Internet, sia che la necessità sia rappresentata dall’essere insieme in aula virtuale composta da piccoli gruppi di studenti della stessa azienda, senza limiti di spazio o di tempo.

Vietato quindi dire “non ho tempo, non posso farlo…”. Chiediti piuttosto se vuoi per te o per la tua azienda un percorso di crescita continua che sia al passo con la velocità del mondo di oggi, basato sulla qualità e sul pensiero critico e costruttivo, guidato da esperti che sanno cogliere della formazione la sua essenza più bella e vera. Si può fare, eccome se si può.

E se vuoi sapere anche come, contattami!

Autore:

Barese di nascita, romana per adozione e per scelta, Digital HR, esperta di Employer Branding e Founder di #GalateoLinkedIn, è laureata in Scienze dell’Educazione con Master in Direzione del Personale.
Si occupa di “Gestione Umana delle Risorse” e opera sul territorio nazionale in tutti i contesti che sappiano apprezzare l’innovazione e riconoscano la differenza tra svolgere un lavoro e farlo con passione e con il cuore “pulsante”
Parole d’ordine: con, per, insieme.
Immagine metaforica di riferimento: le umane risorse come un’orchestra.
Hobbies: cantante e runner convinta.