Cosa motiva i dipendenti ad imparare una nuova lingua?

Non c’è dubbio che le aziende traggano beneficio dall’avere dipendenti multilingua. I membri di un team che parlano una seconda lingua possono facilmente “affrontare” traduzioni basiche, i commerciali e i responsabili del customer service instaurano rapporti molto più facilmente se parlano la lingua madre dei clienti o dei collaboratori con cui sono in contatto. E’ facile immaginarsi i vantaggi cui porta l’assunzione di una workforce multilingua in quasi tutti i possibili contesti corporate.

Ma assumere uno staff poliglotta non è sempre possibile. Per esempio, nel caso in cui un candidato sia tecnicamente molto qualificato per una specifica posizione, ma non cosi skillato nel multilinguismo. E la formazione e l’esperienza, va da sé, richiedono tempo, dedizione e risorse; non avrebbe senso rimpiazzare lo staff solo perché non parla una lingua rilevante per il business aziendale.

Spesso la soluzione più semplice ed efficace è la formazione linguistica mirata all’apprendimento della lingua d’interesse corporate.

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Motivazione: la chiave per l’apprendimento linguistico

Gli insegnanti di lingua sono d’accordo sul fatto che la motivazione sia cruciale in un programma di apprendimento linguistico. Seppur i dipendenti siano leali all’azienda e d’accordo con la missione corporate, rimane improbabile che chiedano di poter imparare una nuova lingua di loro spontanea volontà, e in ogni caso non si ha garanzia che sarebbero entusiasti all’idea di doverlo fare. Questo è vero soprattutto in quei casi in cui i dipendenti sono madrelingua inglesi..

Un datore di lavoro può chiedere a un dipendente di imparare una nuova lingua, ma se non c’è motivazione sufficiente, questo desiderio semplicemente non verrà esaudito. Ci sono due tipologie di motivazione: la motivazione integrativa e la motivazione strumentale.

Motivazione integrativa

Le lingue sono legate ad una cultura specifica. Un “allievo” che apprezzi e ammiri quella cultura sarà più ispirato ad integrarla apprendendone gli schemi linguistico grammaticali.
Si dice che questa tipologia di persona abbia una “motivazione integrativa”.

Motivazione strumentale

Non tutti gli studenti hanno una motivazione integrativa. Molti sono spinti ad imparare una nuova lingua per propositi più utilitaristici. Ad esempio per ottenere requisiti in più per esigenze scolastiche o per essere in grado di leggere documenti in lingua per ragioni lavorative. Questa è chiamata “motivazione strumentale”.

Ancora una volta i trainer coinvolti nella formazione linguistica credono fortemente che sia motivazione integrativa sia strumentale diano i migliori risultati ed è anche la miglior strada per un apprendimento efficace e duraturo.

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Come motivare lo staff ad apprendere una nuova lingua?

Ci sono molti modi in cui un datore di lavoro può agevolare la workforce ad apprezzare una specifica cultura o una determinata lingua.

Organizza o partecipa ad eventi

I responsabili delle Risorse Umane e I Team Leader in generale, si ritrovano a dover organizzare weekend o eventi social in orario post lavorativo per creare engagement e che incentivino la partecipazione a fiere o festival con speaker madrelingua. E’ a questi eventi che i dipendenti possono tessere relazioni con figure autoctone, provenienti da altre parti del mondo. Un’altra opzione per incentivare la motivazione integrativa è organizzare “colazioni o pranzi culturali” in orario d’ufficio.

Offri incentivi!

Anche la motivazione strumentale è importante, e il modo più ovvio per catalizzarla è attraverso incentivi aziendali . che possono spaziare da semplici premi in contanti ad avanzamenti di carriera per quegli impiegati che dimostrino un certo livello di proficiency linguistica. Un buon punto da cui iniziare (specie se lo staff è costituito perlopiù da Millennials) è fornendo feedback positivi o incoraggiamenti verbali.

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Agevola la Formazione

Molti datori di lavoro scelgono di sovvenzionare e investire in formazione linguistica all’interno della struttura aziendale e in orario lavorativo. Investire in attività come queste incentiverà sia la motivazione strumentale sia quella integrativa.

Che la formazione linguistica sia obbligatoria o facoltativa, un sufficiente livello di slancio motivazionale garantisce risultati ottimali. L’acquisizione di una seconda lingua richiedo tempo e risorse, ma, con un minimo di organizzazione, i responsabili HR possono aiutare ad incrementare esponenzialmente il livello di engagement, di motivazione, e conseguentemente aumentare il ROI nei programmi di sviluppo aziendale.

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Photo credit: Rawpixel.com / Shutterstock, Inc.

2017-06-22T15:23:07+00:00

Autore:

Oliver Albrecht inizia la sua collaborazione con Speexx nel 2003 come Country Manager della filiale italiana dell'azienda. Viene successivamente nominato Head of Business Development e nel 2008 cura la start-up della sussidiaria spagnola a Madrid. Nel febbraio 2012 assume inoltre la carica di Vice Presidente del Gruppo, con diretta responsabilità nello sviluppo commerciale in Russia e America Latina. Ad inizio 2013 Speexx inaugura la sede a San Paolo in Brasile. Prima dell'avventura in Speexx ha maturato esperienze professionali nel settore International Marketing & Sales del brand Nivea (Beiersdorf AG), è stato Partner di Commercial Consult e Amministratore Delegato di Canbox Italia. Oliver Albrecht si è laureato in Economia e Commercio Internazionale presso la European Business School di Oestrich-Winkel (Germania) e parla correntemente italiano, inglese, spagnolo, francese e la sua lingua madre, il tedesco.