Le 10 caratteristiche del Mobile Learning

Il Mobile Learning sta cambiando il modo di fare formazione aziendale. Le comodità date dalla diffusione dei dispositivi mobile degli ultimi anni sono note a tutti noi: il fatto che diano accessibilità sempre ed ovunque, la loro facilità di trasporto, il poter essere sempre connessi e trovare le informazioni a noi utili, materiale multimediale di diverso tipo, e cosí via, hanno facilitato molti degli aspetti ed obiettivi del nostro quotidiano.

Storicamente, i progetti di e-learning legati alla fruibilità sui soli computer hanno avuto la tendenza ad essere vincolati dai costi relativamente alti di infrastrutture. Le capacità del sistema, la larghezza di banda e le questioni di sicurezza e controllo sono sempre stati dei fattori che influivano sul progetto di formazione. Al contrario, i dispositivi mobili tendono ad essere di proprietà dell’utente o della sua azienda, dispositivi che al giorno d’oggi moltissime aziende forniscono ai propri dipendenti.

Ma quali sono le 10 caratteristiche per cui il Mobile Learning sta dimostrando il suo valore nell’essere una piattaforma di distribuzione e fruizione di formazione?

Mobile Learning

Amplia la possibilità di formazione

Estende le opportunità di istruzione per utenti che, per diverse motivazioni, non possono avere accesso a scuole ed istituzioni esterne; crea comunità di studenti internamente alle aziende; permette di raggiungere molte più persone rispetto alla formazione tradizionale in aula.

Facilità l’apprendimento personalizzato

Il mobile learning permette una grande possibilità di contenuto specifico – dal momento che le tecnologie mobili sono facilmente portatili e relativamente costose.

Aiuta gli studenti con disabilità

Potendo ingrandire il testo, utilizzare i sistemi di voice-transcription, tecnologie di geolocalizzazione e text-to-speech (TTS) ovvero quelle modalità di conversione di testo in output vocale, i dispositivi mobili possono significativamente facilitare e migliorare l’apprendimento degli studenti che hanno disabilità fisiche.

Fornisce feedback e momenti di valutazione immediati 

I messaggi inviati da dispositivi mobili tendono ad essere veloce, affidabili e meno costosi di altri canali di comunicazione. Così gli studenti ed i formatori possono facilitare lo scambio di informazioni, semplificando le valutazioni e avendo in modo immediato indicatori di miglioramento ed avanzamento.

Consente la cosiddetta formazione “anytime & anywhere”

Dal momento che le persone hanno, oramai, sempre i propri dispositivi mobili a portata di mano, il mobile learning può avvenire in tempi e in luoghi che erano stati precedentemente pensati o previsti, ma che possono oggi divenire momenti di formazione ed apprendimento continuo.

Connette la formazione formale ed informale

Attraverso il mobile learning, gli studenti possono accedere a materiali supplementari per chiarire i concetti introdotti precedentemente in classe, assicurando così che l’apprendimento che avviene dentro e fuori dall’aula sia di reciproco sostegno.

Assicura che il tempo in aula sia produttivo

Quando gli studenti utilizzano la tecnologia mobile per completare attività passive, come ad esempio ascoltare una lezione o memorizzare le informazioni a casa, hanno più tempo per discutere le idee, condividere le interpretazioni alternative, lavorare in modo collaborativo e partecipare alle attività che si svolgono poi in classe. Quindi, apparentemente paradossale, il mobile learning può dare alle persone maggiori opportunità di coltivare le competenze richieste per lavorare in un modo più produttivo con gli altri in aula.

Supporta l’apprendimento situazionale

Un esempio possono essere le ‘audio guide’ in offerta in musei e gallerie d’arte che consentono ai visitatori di conoscere ed analizzare le opere d’arte esposte mentre le visualizzano dal vivo e da vicino. Alcuni learning designer, hanno sviluppato simili applicazioni mobili ‘site-specific’ per facilitare l’apprendimento in discipline diverse come ad esempio la storia o la chimica.

Migliora il Seamless Learning  

L’accesso ad informazioni attraverso il cloud computing e cloud storage avviene a prescindere dal dispositivo che i discenti utilizzano per accedere ai contenuti. Dal momento che sia i materiali didattici che le informazioni circa i progressi di uno studente sono memorizzati su server remoti, e non localmente sul disco rigido di un singolo dispositivo, gli studenti possono accedere al loro materiale didattico da una serie di dispositivi differenti, come e quando ne hanno bisogno. Inoltre, poiché ci si sta sempre più spostando verso il cloud, i dispositivi non devono necessariamente avere dei processori costosi per poter utilizzare un sofisticato software. Di base l’unica reale necessità dello studente è avere a disposizione una connessione Internet.

Formazione continua anche per le aree più difficili del mondo

I dispositivi mobili possono contribuire a garantire la della formazione in aree del mondo remote, o con situazioni critiche, per crisi naturali o provocate dall’uomo. Questo perché solitamente i dispositivi mobile oltre alle diverse caratteristiche gia’ indicate, sono di più semplice riparazione rispetto ad altre infrastrutture o dispositivi.

Ma nonostante tutti i benefici, quanto stiamo in realtà usando il mobile learning nei nostri programmi di formazione? In un articolo per NetDimensions, Mehdi Tounsi President of Americas & Global Alliances at Speexx, spiega come [clickandtweet handle=”” hashtag=”” related=”” layout=”” position=””]il mobile learning può supportare responsabili delle risorse umane[/clickandtweet] per contribuire agli obiettivi organizzativi e per lo sviluppo di un programma di formazione mobile efficace.


[Articolo ripreso dal blog Speexx International]

2016-10-27T08:00:39+00:00

Autore:

For over 20 years, Bob Little has specialized in writing about and commentating on, corporate learning – especially e-learning – and technology-related subjects. His work has been published in the UK, Continental Europe, the USA, South America and Australia. You can contact Bob via bob.little@boblittlepr.com or visit his blog.